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Gagliano del Capo

Secondo la tradizione il toponimo di Gagliano del Capo deriva dal nome latino di persona "Gallius" o "Gaius", uncenturione romanoche ebbe in possesso questa terra dopo la conquista romana del Salento.

La presenza dell’uomo nella zona di Gagliano del Capo è databile sin dall'età del bronzo, come testimoniano i duemenhirpresenti ad Arigliano.

Il centro urbano diGagliano fu successivamente fondato daiRomani, approssimativamente due secoli prima di Cristo.

Dal 553 e fino all'XI secolo il paese entrò nella sfera di influenza bizantina; si diffuse il rito religioso orientale che si conservò fino al XVII secolo. Nell'877 accolse i superstiti della città di Vereto scampati alla furia distruttiva dei Saraceni.

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Pesculuse

Marina di Pescoluse è una località balneare della Provincia di Lecce e frazione di Salve, che ha saputo, in poco più di un ventennio, conquistare il cuore dei tanti turisti e viaggiatori che visitano il Salento.

Marina di Pescoluse non è solo bel mare ma è anche storia, arte e cultura. Pescoluse si trova all’altezza del canale Fano, e presenta un litorale basso e sabbioso circondato da dune di sabbia. La particolarità della spiaggia è quella di presentare una sabbia finissima e molto chiara, la più fine del Salento, con acque limpide e cristalline tanto da guadagnarsi l’appellativo di Maldive del Salento.

Iprimi insediamenti tra Salve e le sue marine risalgono a 60.000 anni fa, come è stato ampiamente dimostrato dai reperti trovati nell’area, tra cui quelli molto importanti rinvenuti nella Grotta Marini.

Nelle campagne a ridosso diPescolusevi è un dolmen (25.000 a.C), testimonianza di un antico passato. Tracce di veri e propri centri urbani si inseriscono nel 1400 a.C. quando ad abitare queste incantevoli terre erano i Messapi, probabilmente popolazione sbarcata sulle coste del Salento di origine illirica o egeo-anatolica (zona balcanica) .

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Porto Cesareo

Le origini di Porto Cesareo risalgono ad epoca antichissima essendo essa già conosciuta come Portus Sasinae, fondata dagli abitanti dell’isola di Saseno nei pressi di Valona. Essi occuparono il territorio gia’nel V secolo a.c ed erano un fiero popolo di pescatori e commercianti. Fu poi la volta dei Messapi. Questo popolo di origine illirica o egeo-anatolica, giunse nel Salento alle soglie dell’età del ferro, intorno all’XI secolo a.C. e si stanziò nelle province di Lecce e in particolare vicino allo "Scalo di Furno".

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S.Caterina di Nardo'

La città ha radici antichissime e forti testimonianze, che abbracciano ogni epoca a partire dalla preistoria. Santa Caterina nasce come avamposto difensivo contro gli attacchi dei Saraceni.

Molti reperti e testimonianze sono state rinvenute su tutto il suo territorio, soprattutto nella “Baia di Uluzzu”, dove si trovano diverse grotte, tra cui quelle significative di Uluzzu e del Cavallo.

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San Cataldo

San Cataldo è una località balneare del mare Adriatico situata in provincia di Lecce, a circa 10 chilometri dal capoluogo salentino. Un tempo San Cataldo era il porto della città di Lecce, porto Adriano, dal nome dell'imperatore che lo aveva fatto costruire, infatti l’imperatore Adriano nel II° secolo D.C. costruì il primo porto di S. Cataldo, ed ancora oggi è possibile vederne i resti. Esso fu varie volte distrutto e ricostruito fino a quando i turchi, con le loro devastazioni operate su tutta la costa, lo demolirono completamente.Anche San Cataldo in passato vantava la presenza di una torre costiera, che doveva sorgere nei pressi dell'attuale faro, purtroppo però andò in rovina ai primi del secolo XIX per una mina della marina inglese

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